






Una centrale idroelettrica trasforma l'energia idraulica di un corso d'acqua, naturale o artificiale, in energia elettrica.
In linea generale lo schema funzionale comprende l'opera di sbarramento, una diga o una traversa, che intercetta il corso
d'acqua creando un invaso che puo' essere un serbatoio, o un bacino, dove viene tenuto un livello pressoche' costante
dell'acqua.
Attraverso opere di adduzione, canali e gallerie di derivazione l'acqua viene convogliata in vasche di carico e,
mediante condotte forzate, nelle turbine attraverso valvole di immissione (di sicurezza) e organi di regolazione della
portata (distributori) secondo la domanda d'energia.
L'acqua mette in azione le turbine e ne esce finendo poi nel canale di scarico attraverso il quale viene restituita al fiume.
Direttamente collegato alla turbina, secondo una disposizione ad asse verticale o ad asse orizzontale, e' montato l' alternatore,
che e' una macchina elettrica rotante in grado di trasformare in energia elettrica l'energia meccanica ricevuta dalla turbina.
L'energia elettrica cosi' ottenuta deve essere trasformata per poter essere trasmessa a grande distanza.
Pertanto prima di essere convogliata nelle linee di trasmissione, l'energia elettrica passa attraverso il trasformatore che abbassa
l'intensita' della corrente prodotta dall'alternatore, elevandone pero' la tensione a migliaia di Volts.
Giunta sul luogo di impiego, prima di essere utilizzata, l'energia passa di nuovo in un trasformatore che questa volta, alza l'intensita'
di corrente ed abbassa la tensione.
Il processo
Una centrale idroelettrica trasforma l'energia idroelettrica di un corso d'acqua, naturale o artificiale, in energia elettrica.
L'energia idroelettrica è stata tra le prime fonti rinnovabili ad essere utilizzata su larga scala e rappresenta ad oggi quasi il 20%
della produzione mondiale di energia elettrica.
L'energia si ottiene sfruttando un dislivello d'acqua o la velocità di una corrente: l'acqua, azionando una turbina, produce energia elettrica.
Una centrale idroelettrica è costituita da:
un sistema di captazione e accumulo dell'acqua ad una quota elevata
condotte e canali
per il trasporto dell'acqua dal sistema di captazione alla turbina
una turbina che, azionata dall'acqua in caduta, trasforma l'energia 
idraulica in energia meccanica
In Italia i grandi impianti idroelettrici hanno già sfruttato gran parte delle potenzialità presenti nel paese.
Il mini-idroelettrico ha invece ancora un'interessante potenzialità di affermazione e inoltre si integra in maniera meno invasiva
nell'ambiente e negli ecosistemi locali.
I vantaggi
L'energia idroelettrica non produce emissioni nocive e non produce rumore.
Il costo di un kWh ottenuto con i sistemi idroelettrici è sempre stato competitivo nei confronti delle fonti esauribili, questo è evidente
in quanto i costi di produzione per lo sfruttamento delle risorse idriche sono imputabili ai soli impianti di produzione e non ci sono costi
per materie prime (es. combustibili), mentre i costi di manutenzione e di gestione sono grossomodo paragonabili se non inferiori
ai costi di gestione e manutenzione degli impianti termoelettrici.
L'attuale sistema idroelettrico è incentrato quasi esclusivamente sulle grosse centrali a bacino di raccolta, una quota minore è data dalle
centrali ad acqua fluente, mentre non è per nulla sfruttata la potenzialità data dagli impianti di piccola taglia, che vanno da qualche MW ad 1 kW
di potenza, sistemi che sono fattibili, economici, potenzialmente più ecologici e sicuri dei grossi impianti e che potrebbero dare un significativo apporto al sistema energetico.